Statuto

 
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Articolo 1
Costituzione – Sede - Delegazioni

È costituita una fondazione denominata “UniCredit Foundation”, con sede in Milano, Piazza Gae Aulenti, 3 – UniCredit Tower A.
Delegazioni e uffici potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero onde svolgere attività di promozione nonché di sviluppo ed incremento della necessaria rete di relazioni nazionali e internazionali di supporto alla Fondazione stessa.

 

Articolo 2
Scopi

La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili.
La Fondazione persegue esclusivamente finalità sociali ed umanitarie operando nei settori dell’assistenza, della sanità, dell’educazione e dell'ambiente rivolgendosi a tutti i cittadini ed operatori, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.
In particolare, la Fondazione intende intervenire in Italia e all’estero, nelle aree del sottosviluppo ed in quelle colpite da eventi di calamità pubblica o da altri eventi straordinari, rivolgendo la propria attenzione alle sofferenze tipiche delle citate situazioni, al fabbisogno alimentare, alla cura delle malattie endemiche, al sostegno di malati, anziani, bambini ed in generale delle fasce più disagiate delle popolazioni.
La Fondazione interagisce con enti, pubblici e privati, istituzioni ed organizzazioni, nazionali ed estere, che perseguano finalità analoghe a quelle della Fondazione medesima.

 

Articolo 3
Attività principali e attività strumentali, accessorie e connesse

Per il raggiungimento dei suoi scopi  la Fondazione svolgerà, in via principale, le seguenti attività:
a) la promozione, la realizzazione e la gestione di interventi di solidarietà, assistenza e beneficenza, sia in conto proprio che per conto di soggetti terzi, mediante assunzione di incarichi finalizzati e di atti di destinazione patrimoniale;
b) la promozione e il sostenimento, con ogni mezzo, anche all'interno del gruppo bancario, della diffusione della cultura del non-profit e della donazione;
c) il sostenimento, anche con contributi economici, di enti e soggetti operanti nei settori d’attività della Fondazione.

La Fondazione potrà altresì compiere ogni attività strumentale, accessoria e connessa, ed in particolare, a titolo esemplificativo, potrà:

a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti o detenuti;
c) partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà anche, ove lo ritenga opportuno, promuovere la costituzione, ovvero concorrervi, degli organismi anzidetti;
d) promuovere e organizzare seminari e corsi di formazione specifici per i settori d’interesse della Fondazione, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, le imprese, gli operatori ed organismi nazionali ed internazionali, i relativi addetti e il pubblico;
e) stipulare convenzioni per l'affidamento a terzi di parte delle attività;
f) istituire premi e borse di studio;
g) istituire archivi, banche dati, biblioteche nonché centri di studio con le relative strutture;
h) incrementare il patrimonio culturale, scientifico e storico della Fondazione, sia esso materiale sia esso immateriale;
i) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria, nei limiti delle leggi vigenti, e degli audiovisivi in genere;
j) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

 

Articolo 4
Vigilanza

Le Autorità competenti vigilano sull’attività della Fondazione ai sensi della normativa vigente tempo per tempo.

 

Articolo 5
Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è composto:
– dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dal Fondatore;
– dai beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
– dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione a incremento del patrimonio;
– dalla parte di rendite non utilizzata che, con delibera del Consiglio di Amministrazione, può essere destinata a incrementare il patrimonio;
– da contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione Europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici.

 

Articolo 6
Fondo di Gestione

Il Fondo di Gestione della Fondazione è costituito:
– dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
– da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;
– da eventuali altri contributi attribuiti dall’Unione Europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici o da persone od imprese private;
– dai contributi in qualsiasi forma concessi dal Fondatore e da soggetti terzi;
– dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.
Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.

 

Articolo 7
Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Entro il mese di dicembre di ciascun esercizio il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio economico di previsione dell’esercizio successivo, anche in forma di “budget” previsionale, ed entro il 30 giugno successivo il bilancio consuntivo dell’esercizio trascorso. Nella redazione del bilancio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, in ossequio alle norme vigenti tempo per tempo, dovranno essere seguiti i principi previsti dal Codice Civile in tema di società di capitali.
Gli impegni di spesa e le obbligazioni contratti in nome e per conto della Fondazione per mezzo dei suoi Organi o dei soggetti a ciò delegati, nell’ambito delle rispettive competenze, non possono eccedere i limiti degli stanziamenti approvati; gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per la ricostituzione del patrimonio eventualmente necessaria a seguito della gestione annuale, prima che per il potenziamento delle attività della fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività.
È vietata la distribuzione di utili o avanzi di gestione nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, se la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

 

Articolo 8
Fondatore

E' Fondatore  “UniCredit, società per azioni”, già UniCredito Italiano, già Credito Italiano e già Banca di Genova, costituita in Genova con privata scrittura del 28 aprile 1870, Capogruppo del Gruppo Bancario UniCredit, tale risultante dalle fusioni e modificazioni statutarie tempo per tempo iscritte nel Registro delle Imprese e denominata anche, in forma abbreviata, UniCredit S.p.A.
Qualora il Fondatore addivenga per qualsiasi motivo al proprio scioglimento esso designerà i soggetti od il soggetto destinato ad esercitare le prerogative ad esso medesimo spettante ai sensi del presente statuto.

 

Articolo 9
Organi della Fondazione

Sono organi della Fondazione:

– il Consiglio di Amministrazione;
– il Presidente della Fondazione;
– il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Articolo 10
Consiglio di Amministrazione: composizione e nomina

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero variabile di membri compreso tra 3 (tre) e 9 (nove), tutti nominati dal Fondatore.
Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre esercizi, con scadenza alla riunione convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio decorrente dalla nomina, salve le cause di cessazione dei singoli Consiglieri o dell’intero Consiglio, ai sensi del presente statuto. I Consiglieri possono essere rieletti.
Il Consiglio di Amministrazione nomina tra i propri membri per la durata del mandato un Presidente ed uno o due Vicepresidenti.
I singoli Consiglieri cessano dalla carica per rinunzia, per revoca da parte del Fondatore, per impossibilità sopravvenuta o per decadenza, la quale può essere dichiarata dal Consiglio anche qualora un membro del Consiglio di Amministrazione, senza giustificato motivo, non partecipi a tre riunioni consecutive.
In ogni ipotesi di cessazione dalla carica di uno o più Consiglieri, i membri restanti devono provvedere alla loro sostituzione mediante cooptazione di un pari numero di Consiglieri, che resteranno in carica sino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione viene a cessare, oltre che per scadenza del termine di durata, anche in caso di revoca di tutti i Consiglieri da parte del Fondatore, nonché qualora il numero dei suoi membri risulti inferiore a tre. In tal caso, gli amministratori rimasti in carica esercitano le funzioni ed i poteri propri del Consiglio ai sensi di legge e di statuto; nel caso in cui tutti gli amministratori risultino cessati, il Collegio dei Revisori dei Conti può compiere gli atti di ordinaria amministrazione sino all’avvenuta ricostituzione del Consiglio stesso, che dovrà essere ricostituito ai sensi del primo comma del presente articolo.

 

Articolo 11
Consiglio di Amministrazione: funzioni e poteri

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo cui sono affidate le funzioni organizzative e gestorie della Fondazione, salvi i diritti del Fondatore ai sensi di legge e del presente statuto.
Nell’ambito delle funzioni organizzative, il Consiglio è competente a:

– nominare e revocare il Presidente e uno o due Vice Presidenti;
– nominare e revocare i Revisori dei Conti;
– nominare e revocare il Direttore Generale, su proposta del Presidente;
– nominare il Segretario del Consiglio;
– apportare ogni modifica al presente statuto;
– approvare il regolamento della Fondazione;
– decidere lo scioglimento della Fondazione e determinare la devoluzione del patrimonio;
–  istituire, se lo ritiene opportuno, un Comitato Esecutivo, determinandone caratteristiche, durata e funzioni, nonché designandone i componenti, da scegliere nell’ambito dei membri del Consiglio di Amministrazione;
– delegare parte dei propri poteri, nei limiti di quanto previsto nel seguito del presente statuto, al Presidente, al Direttore Generale e all’eventuale Comitato Esecutivo;
– istituire comitati tecnici e consultivi per singoli progetti e/o settori di attività.

Nell’ambito delle funzioni gestorie, il Consiglio è competente a:

– approvare gli obiettivi ed i programmi della Fondazione, nonché a verificare i risultati complessivi della gestione della medesima;
– approvare la relazione del Presidente sull’attività della Fondazione e sulle linee generali del suo sviluppo;
– individuare i settori d’interesse della Fondazione;
– approvare il bilancio di previsione, anche in forma di “budget” previsionale, e il bilancio consuntivo;
– accettare eredità, legati e donazioni;
– compiere ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’attività della Fondazione o comunque inerente i propri scopi o le proprie attività strumentali, accessorie  o connesse.

L’efficacia delle deliberazioni riguardanti le modificazioni dello statuto, l'approvazione del regolamento della Fondazione o di sue modifiche, la nomina del Presidente e del/dei Vice Presidente/i, la cooptazione di Consiglieri, l’istituzione del Comitato Esecutivo, la nomina dei Revisori dei Conti e lo scioglimento della Fondazione è soggetta al preventivo consenso scritto del Fondatore.

 

Articolo 12
Consiglio di Amministrazione: convocazione e quorum


Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri, con avviso inviato mediante posta, telegramma, telefax o altro mezzo di telecomunicazione almeno tre giorni prima della riunione, ovvero, in caso di urgenza, almeno ventiquattro ore prima della riunione.
L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora.
Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera a maggioranza dei presenti, esclusi gli astenuti. In caso di parità di voti espressi, prevale il voto di chi presiede.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente o da uno dei Vice Presidenti. In caso di assenza del Presidente e del/dei Vice Presidente/i, la riunione deve essere aggiornata.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, a condizione: (a) che sia consentito al presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione; (b) che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione; (c) che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti. In tal caso la riunione del Consiglio si considera tenuta nel luogo in cui è stata convocata.
Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e dal Segretario del Consiglio.

 

Articolo 13
Presidente della Fondazione

Il Presidente della Fondazione, che è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione, è nominato tra i propri membri dal Consiglio di Amministrazione e può essere rieletto.
Al Presidente spettano la rappresentanza della Fondazione nonché compiti di gestione dell’attività della medesima, nei limiti delle facoltà attribuitigli dal presente statuto e dei poteri che potranno essergli conferiti, tempo per tempo, con delega del Consiglio di Amministrazione.
In particolare, il Presidente:

- ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi e in giudizio;
- cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione;
- convoca e presiede le riunioni del Consiglio di Amministrazione, con facoltà di sottoporre al medesimo le proposte di deliberazione ritenute opportune;
- elabora le bozze di modificazioni statutarie, nonché di adozione e/o di modificazione del Regolamento della Fondazione, da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione;
- redige, avvalendosi degli uffici della Fondazione, il bilancio previsionale e del bilancio d’esercizio della Fondazione, secondo i criteri stabiliti dal presente statuto;
- predispone i programmi e l’individuazione degli obbiettivi dell’attività della Fondazione, da presentare per l’approvazione al Consiglio di Amministrazione;
- cura l’esecuzione delle decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione;
- individua, organizza e sovrintende agli uffici ed alle strutture organizzative della Fondazione, diverse da quelle per le quali il Consiglio di Amministrazione si riserva facoltà di istituzione /soppressione in forza della loro ritenuta rilevanza;
- sovrintende all’amministrazione della Fondazione, assicurando il rispetto di criteri di economicità, efficacia ed efficienza, nell’ambito dei piani, dei progetti e delle linee di bilancio approvati dal Consiglio di Amministrazione;
-compie gli atti di ordinaria amministrazione volti al conseguimento di quanto rientrante nei propri compiti e nelle proprie funzioni.

Inoltre, al Presidente, quale rappresentante legale della Fondazione,  possono essere delegati dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione contestuale o anche successiva rispetto alla sua nomina, nei limiti di volta in volta stabiliti dallo stesso Consiglio di Amministrazione, i poteri di compiere specifici atti o categorie di atti rientranti nell’attività della Fondazione o comunque inerenti i propri scopi o le proprie attività principali, strumentali, accessorie  o connesse, ivi compresa l’accettazione di eredità, legati e donazioni.
Il Presidente può proporre al Consiglio di Amministrazione la nomina di un Direttore Generale che svolge la propria funzione sotto la supervisione del Presidente e del Consiglio di Amministrazione;il Presidente può attribuire parte dei propri poteri al Direttore Generale, in aggiunta a quelli eventualmente conferitigli   dal Consiglio di Amministrazione.
In caso di assenza od impedimento del Presidente, egli è sostituito a tutti gli effetti, dal Vice Presidente, o, se ne sono stati nominati due, dal più anziano di essi.

 
Articolo 14
Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzione di Presidente, e due supplenti nominati dal Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio dei Revisori è organo contabile della Fondazione e vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di bilancio consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.
Gli accertamenti eseguiti devono essere fatti constare nell’apposito Libro delle Adunanze e deliberazioni del Collegio dei Revisori dei Conti. Le riunioni del Collegio possono svolgersi per audioconferenza o teleconferenza, secondo quanto stabilito in tema di riunioni consiliari.
I membri del Collegio dei Revisori dei Conti restano in carica tre esercizi e possono essere rieletti.

 

Articolo 15
Clausola arbitrale

Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti derivanti dall’atto di fondazione e dal presente statuto, comprese quelle relative alla validità delle delibere consiliari, promosse da o contro la Fondazione, da o contro gli Amministratori, da o contro i Revisori dei Conti, saranno risolte mediante arbitrato secondo il Regolamento della Camera Arbitrale Nazionale e Internazionale di Milano. Il Tribunale Arbitrale sarà composto da tre arbitri, nominati dalla Camera Arbitrale. L'arbitrato sarà rituale e gli arbitri decideranno secondo diritto.

 

Articolo 16
Scioglimento

In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ad altri Enti che perseguano finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità.
I beni affidati in concessione d’uso alla Fondazione, all’atto dello scioglimento della stessa tornano in disponibilità dei soggetti concedenti.

 

Articolo 17
Clausola di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme di legge vigenti in materia.