Roberto: Il privilegio di poter donare.

Target
UniCredit Employees
Initiative
Gift Matching program
Region
Italy
Year
2026

Da anni Roberto si occupa di relazioni di aiuto come counselor, coach e trainer,

Roberto è anche un Ambassador del Gift Matching Program (GMP) .

La partecipazione di Roberto al Gift Matching Program è nata come una naturale evoluzione del suo percorso personale e professionale. Nel tempo, il suo continuo contatto con le persone e con la loro sofferenza lo ha portato a comprendere quanto sia importante non solo offrire un supporto diretto, ma anche contribuire a costruire una comunità capace di sostenere chi è più vulnerabile.

Per Roberto, essere un GMP Ambassador non è semplicemente un ruolo, ma una responsabilità morale.
È il modo attraverso cui può dare senso a un privilegio che spesso diamo per scontato: appartenere a una parte del mondo che ha tutto, senza esserne sempre pienamente consapevoli.

Questa esperienza ha trasformato profondamente il suo modo di intendere il dono.
Ha compreso ancora più chiaramente che donare non significa soltanto offrire qualcosa di materiale, ma agire a un livello più profondo e interiore.

Ciò che lo ha colpito di più è stata la generosità dei suoi colleghi in UniCredit. Vedere quante persone hanno scelto di partecipare, di contribuire e di mettersi in gioco con autentica apertura lo ha profondamente commosso. È stato un movimento reale e umano, guidato dalla sensibilità, dalla cura e da un sincero desiderio di fare la differenza.

Essere in grado di donare – e di accompagnare gli altri nel percorso del dono – rimodella l’architettura dei nostri cuori.
Rompe gli schemi dell’egoismo e dell’avidità, che non sono legati solo al denaro, ma anche al tempo e all’attenzione che siamo disposti a dedicare agli altri.

Ogni ora che scegliamo di donare agli altri, in qualunque forma, ci restituisce qualcosa di prezioso: ci rende migliori, più consapevoli e, soprattutto, più felici.

Questo è ciò che Roberto porta con sé: una felicità autentica, una gioia che nasce dal sentirsi parte di qualcosa di più grande e che ci rende esseri umani più completi.

Un momento significativo

Uno dei momenti che ha reso questa esperienza davvero significativa è stato quando, come volontario, Roberto ha condiviso un pasto con gli ospiti di un servizio di mensa solidale che offre pasti caldi e gratuiti a persone che vivono in condizioni di povertà, senza dimora o di esclusione sociale.

Sedersi a tavola con loro, ascoltare le loro storie, percepirne le esperienze di vita e incrociare i loro sguardi è stato profondamente trasformativo. In quei momenti, Roberto ha sentito chiaramente quanto siamo piccoli e quanto sia necessario restare umili di fronte agli ultimi tra noi.

Non si trattava solo di aiutare, ma di esserci – insieme a loro – e condividere uno spazio autenticamente umano. Ed è stato proprio in quella esperienza condivisa che ha colto il significato più vero del donare.

Da anni Roberto si occupa di relazioni di aiuto come counselor, coach e trainer,

Roberto è anche un Ambassador del Gift Matching Program (GMP) .

La partecipazione di Roberto al Gift Matching Program è nata come una naturale evoluzione del suo percorso personale e professionale. Nel tempo, il suo continuo contatto con le persone e con la loro sofferenza lo ha portato a comprendere quanto sia importante non solo offrire un supporto diretto, ma anche contribuire a costruire una comunità capace di sostenere chi è più vulnerabile.

Per Roberto, essere un GMP Ambassador non è semplicemente un ruolo, ma una responsabilità morale.
È il modo attraverso cui può dare senso a un privilegio che spesso diamo per scontato: appartenere a una parte del mondo che ha tutto, senza esserne sempre pienamente consapevoli.

Questa esperienza ha trasformato profondamente il suo modo di intendere il dono.
Ha compreso ancora più chiaramente che donare non significa soltanto offrire qualcosa di materiale, ma agire a un livello più profondo e interiore.

Ciò che lo ha colpito di più è stata la generosità dei suoi colleghi in UniCredit. Vedere quante persone hanno scelto di partecipare, di contribuire e di mettersi in gioco con autentica apertura lo ha profondamente commosso. È stato un movimento reale e umano, guidato dalla sensibilità, dalla cura e da un sincero desiderio di fare la differenza.

Essere in grado di donare – e di accompagnare gli altri nel percorso del dono – rimodella l’architettura dei nostri cuori.
Rompe gli schemi dell’egoismo e dell’avidità, che non sono legati solo al denaro, ma anche al tempo e all’attenzione che siamo disposti a dedicare agli altri.

Ogni ora che scegliamo di donare agli altri, in qualunque forma, ci restituisce qualcosa di prezioso: ci rende migliori, più consapevoli e, soprattutto, più felici.

Questo è ciò che Roberto porta con sé: una felicità autentica, una gioia che nasce dal sentirsi parte di qualcosa di più grande e che ci rende esseri umani più completi.

Un momento significativo

Uno dei momenti che ha reso questa esperienza davvero significativa è stato quando, come volontario, Roberto ha condiviso un pasto con gli ospiti di un servizio di mensa solidale che offre pasti caldi e gratuiti a persone che vivono in condizioni di povertà, senza dimora o di esclusione sociale.

Sedersi a tavola con loro, ascoltare le loro storie, percepirne le esperienze di vita e incrociare i loro sguardi è stato profondamente trasformativo. In quei momenti, Roberto ha sentito chiaramente quanto siamo piccoli e quanto sia necessario restare umili di fronte agli ultimi tra noi.

Non si trattava solo di aiutare, ma di esserci – insieme a loro – e condividere uno spazio autenticamente umano. Ed è stato proprio in quella esperienza condivisa che ha colto il significato più vero del donare.

Se vuoi essere felice, pratica la compassione.
(Dalai Lama)