Coop. Soc. Comunità Papa Giovanni XXIII

Programma
SOS No One Out
Ambito
Contrastare la dispersione scolastica - Facilitare l'accesso al mercato del lavoro
Anno di inizio
2024
Durata
24 mesi
Status
Concluso
Paese
Italia

La Coop. Soc. Comunità Papa Giovanni XXIII è una cooperativa sociale italiana impegnata nella prevenzione, nel trattamento e nel reinserimento sociale di persone che affrontano problematiche legate alle dipendenze, tra cui abuso di sostanze, gioco d’azzardo, dipendenze comportamentali e altre forme di vulnerabilità.

Guidata dai principi di solidarietà, inclusione e giustizia sociale, la cooperativa opera per rimuovere le cause della marginalizzazione attraverso percorsi di riabilitazione, attività di prevenzione, interventi di supporto educativo e servizi rivolti alla comunità.

Le attività della cooperativa spaziano dalla gestione di comunità terapeutiche e programmi di prevenzione all’offerta di servizi di sostegno alle famiglie, percorsi di reinserimento sociale e iniziative educative rivolte a gruppi vulnerabili.

Attraverso una rete di 22 comunità terapeutiche presenti sul territorio italiano, in particolare in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte, la cooperativa ha maturato una consolidata esperienza nel lavoro con giovani che affrontano sfide complesse di natura sociale, emotiva ed educativa.

I suoi interventi mirano a promuovere il benessere personale, l’inclusione sociale e opportunità di sviluppo a lungo termine.

Le principali aree di intervento includono:

  • prevenzione, trattamento e recupero dalle dipendenze;

  • sostegno educativo per giovani in condizione di vulnerabilità;

  • programmi di reinserimento sociale;

  • servizi di supporto alle famiglie e alle comunità locali;

  • promozione del benessere e della salute emotiva;

  • prevenzione della dispersione scolastica e dell’esclusione sociale.

La Coop. Soc. Comunità Papa Giovanni XXIII è una cooperativa sociale italiana impegnata nella prevenzione, nel trattamento e nel reinserimento sociale di persone che affrontano problematiche legate alle dipendenze, tra cui abuso di sostanze, gioco d’azzardo, dipendenze comportamentali e altre forme di vulnerabilità.

Guidata dai principi di solidarietà, inclusione e giustizia sociale, la cooperativa opera per rimuovere le cause della marginalizzazione attraverso percorsi di riabilitazione, attività di prevenzione, interventi di supporto educativo e servizi rivolti alla comunità.

Le attività della cooperativa spaziano dalla gestione di comunità terapeutiche e programmi di prevenzione all’offerta di servizi di sostegno alle famiglie, percorsi di reinserimento sociale e iniziative educative rivolte a gruppi vulnerabili.

Attraverso una rete di 22 comunità terapeutiche presenti sul territorio italiano, in particolare in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte, la cooperativa ha maturato una consolidata esperienza nel lavoro con giovani che affrontano sfide complesse di natura sociale, emotiva ed educativa.

I suoi interventi mirano a promuovere il benessere personale, l’inclusione sociale e opportunità di sviluppo a lungo termine.

Le principali aree di intervento includono:

  • prevenzione, trattamento e recupero dalle dipendenze;

  • sostegno educativo per giovani in condizione di vulnerabilità;

  • programmi di reinserimento sociale;

  • servizi di supporto alle famiglie e alle comunità locali;

  • promozione del benessere e della salute emotiva;

  • prevenzione della dispersione scolastica e dell’esclusione sociale.

SOS No One Out

Il programma sostenuto da UniCredit Foundation nel 2023: Obiettivi e Risultati

Nell’ambito della Call for Education 2023, UniCredit Foundation ha selezionato SOS No One Out, un programma finalizzato a prevenire l’abbandono scolastico precoce rafforzando la capacità di studenti, famiglie, insegnanti e dirigenti scolastici di riconoscere e affrontare le situazioni di vulnerabilità educativa.

L’iniziativa si è rivolta a studenti tra gli 11 e i 19 anni a rischio di abbandono scolastico a causa di fragilità personali, sociali, emotive, comportamentali o legate a forme di dipendenza.

Il programma è stato realizzato in cinque scuole situate in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Sicilia, con particolare attenzione a contesti in cui la vulnerabilità educativa si manifesta attraverso scarsa motivazione, difficoltà socio-emotive, assenteismo, bassi risultati scolastici e progressivo disinvestimento nei confronti della vita scolastica.

SOS No One Out ha adottato un approccio multilivello e sistemico, che ha combinato:

  • laboratori di educazione emotiva e life skills;

  • percorsi di orientamento scolastico e professionale;

  • programmi di mentoring personalizzato;

  • attività di supporto e consulenza per insegnanti;

  • seminari di apprendimento reciproco per dirigenti scolastici;

  • percorsi di consulenza e formazione rivolti ai genitori;

  • attività educative alternative alla sospensione scolastica.

Il programma ha affrontato la dispersione scolastica non soltanto come abbandono formale del percorso di studi, ma come un processo più ampio di progressivo allontanamento dalla scuola, caratterizzato da disagio emotivo, calo della motivazione, debole senso di appartenenza e isolamento sociale.

Risultati principali

Il programma ha raggiunto l’obiettivo generale di rafforzare i fattori protettivi contro la dispersione scolastica e di supportare gli studenti più vulnerabili attraverso un approccio basato sulla comunità educante. In tutte le scuole partecipanti per cui erano disponibili dati, il tasso di abbandono scolastico è rimasto pari allo 0% durante il periodo di implementazione.

Risultati quantitativi:

  • 668 studenti hanno partecipato ai laboratori di orientamento scolastico e professionale.

  • 158 studenti hanno beneficiato di percorsi personalizzati di mentoring e sostegno individuale, superando il target iniziale di 120 partecipanti.

  • 1.141 studenti hanno preso parte ad attività di educazione emotiva e sviluppo delle competenze socio-relazionali.

  • 127 insegnanti sono stati coinvolti in attività di consulenza, formazione e confronto professionale.

  • 37 docenti hanno partecipato al percorso formativo online “IN-FORMIAMOCI”, con il 100% dei partecipanti che ha valutato contenuti e formatori come molto utili ed efficaci.

  • 43 genitori hanno usufruito dei servizi di consulenza individuale e 89 genitori hanno partecipato a gruppi di mutuo aiuto e formazione, superando l’obiettivo iniziale di 50 partecipanti.

  • Sono stati realizzati 4 seminari di apprendimento reciproco rivolti ai dirigenti scolastici, raggiungendo integralmente il target previsto.

Risultati qualitativi:

  • Gli studenti hanno riportato un aumento di consapevolezza di sé, alfabetizzazione emotiva, autostima, empatia, capacità di collaborazione e propensione a chiedere aiuto nei momenti di difficoltà.

  • Il mentoring si è rivelato particolarmente efficace nel sostenere gli studenti più fragili, aiutandoli a mantenere il legame con la scuola e rafforzando motivazione, capacità organizzative, fiducia in sé stessi e progettualità futura.

  • Le scuole hanno migliorato la propria capacità di individuare precocemente i segnali di vulnerabilità educativa e di intervenire prima che il disimpegno si trasformasse in abbandono scolastico.

  • Gli insegnanti hanno sviluppato una maggiore comprensione del benessere adolescenziale, del disagio emotivo, delle dinamiche di classe e delle strategie per supportare gli studenti a rischio.

  • I genitori coinvolti nel programma hanno acquisito una maggiore consapevolezza delle sfide adolescenziali e migliorato le proprie modalità comunicative all’interno del contesto familiare.

  • Il programma ha rafforzato la collaborazione tra scuole, famiglie, professionisti dell’educazione e servizi territoriali, favorendo risposte più coordinate alle situazioni di vulnerabilità degli studenti.


SOS No One Out

Il programma sostenuto da UniCredit Foundation nel 2023: Obiettivi e Risultati

Nell’ambito della Call for Education 2023, UniCredit Foundation ha selezionato SOS No One Out, un programma finalizzato a prevenire l’abbandono scolastico precoce rafforzando la capacità di studenti, famiglie, insegnanti e dirigenti scolastici di riconoscere e affrontare le situazioni di vulnerabilità educativa.

L’iniziativa si è rivolta a studenti tra gli 11 e i 19 anni a rischio di abbandono scolastico a causa di fragilità personali, sociali, emotive, comportamentali o legate a forme di dipendenza.

Il programma è stato realizzato in cinque scuole situate in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Sicilia, con particolare attenzione a contesti in cui la vulnerabilità educativa si manifesta attraverso scarsa motivazione, difficoltà socio-emotive, assenteismo, bassi risultati scolastici e progressivo disinvestimento nei confronti della vita scolastica.

SOS No One Out ha adottato un approccio multilivello e sistemico, che ha combinato:

  • laboratori di educazione emotiva e life skills;

  • percorsi di orientamento scolastico e professionale;

  • programmi di mentoring personalizzato;

  • attività di supporto e consulenza per insegnanti;

  • seminari di apprendimento reciproco per dirigenti scolastici;

  • percorsi di consulenza e formazione rivolti ai genitori;

  • attività educative alternative alla sospensione scolastica.

Il programma ha affrontato la dispersione scolastica non soltanto come abbandono formale del percorso di studi, ma come un processo più ampio di progressivo allontanamento dalla scuola, caratterizzato da disagio emotivo, calo della motivazione, debole senso di appartenenza e isolamento sociale.

Risultati principali

Il programma ha raggiunto l’obiettivo generale di rafforzare i fattori protettivi contro la dispersione scolastica e di supportare gli studenti più vulnerabili attraverso un approccio basato sulla comunità educante. In tutte le scuole partecipanti per cui erano disponibili dati, il tasso di abbandono scolastico è rimasto pari allo 0% durante il periodo di implementazione.

Risultati quantitativi:

  • 668 studenti hanno partecipato ai laboratori di orientamento scolastico e professionale.

  • 158 studenti hanno beneficiato di percorsi personalizzati di mentoring e sostegno individuale, superando il target iniziale di 120 partecipanti.

  • 1.141 studenti hanno preso parte ad attività di educazione emotiva e sviluppo delle competenze socio-relazionali.

  • 127 insegnanti sono stati coinvolti in attività di consulenza, formazione e confronto professionale.

  • 37 docenti hanno partecipato al percorso formativo online “IN-FORMIAMOCI”, con il 100% dei partecipanti che ha valutato contenuti e formatori come molto utili ed efficaci.

  • 43 genitori hanno usufruito dei servizi di consulenza individuale e 89 genitori hanno partecipato a gruppi di mutuo aiuto e formazione, superando l’obiettivo iniziale di 50 partecipanti.

  • Sono stati realizzati 4 seminari di apprendimento reciproco rivolti ai dirigenti scolastici, raggiungendo integralmente il target previsto.

Risultati qualitativi:

  • Gli studenti hanno riportato un aumento di consapevolezza di sé, alfabetizzazione emotiva, autostima, empatia, capacità di collaborazione e propensione a chiedere aiuto nei momenti di difficoltà.

  • Il mentoring si è rivelato particolarmente efficace nel sostenere gli studenti più fragili, aiutandoli a mantenere il legame con la scuola e rafforzando motivazione, capacità organizzative, fiducia in sé stessi e progettualità futura.

  • Le scuole hanno migliorato la propria capacità di individuare precocemente i segnali di vulnerabilità educativa e di intervenire prima che il disimpegno si trasformasse in abbandono scolastico.

  • Gli insegnanti hanno sviluppato una maggiore comprensione del benessere adolescenziale, del disagio emotivo, delle dinamiche di classe e delle strategie per supportare gli studenti a rischio.

  • I genitori coinvolti nel programma hanno acquisito una maggiore consapevolezza delle sfide adolescenziali e migliorato le proprie modalità comunicative all’interno del contesto familiare.

  • Il programma ha rafforzato la collaborazione tra scuole, famiglie, professionisti dell’educazione e servizi territoriali, favorendo risposte più coordinate alle situazioni di vulnerabilità degli studenti.