Chi il percorso con JOBLINGE l’ha sfruttato al massimo, e ora ne sperimenta tutti i giorni i benefici, è Juan, un ragazzo di 17 anni nato in Venezuela e arrivato in Germania coi genitori dal Venezuela quando ne aveva 13.
«Quando a scuola ho sentito che c’erano queste persone che potevano aiutare a orientarsi sul futuro mi sono detto: perché no? Beh, è stato impressionante. Mi hanno chiarito le idee sui diversi percorsi possibili nel mondo della medicina, e mi hanno aiutato un sacco a prepararmi per i colloqui o a scrivere le lettere di candidatura, su cui non avevo proprio idea da dove iniziare». Vagliate tutte le varie opzioni possibili, per decidere il da farsi dopo le superiori Juan ha guardato dunque prima di tutto dentro sé stesso, ci racconta. Ha capito di essere una persona concreta, cui piace sperimentare, “sporcarsi le mani”. Così ha deciso di mettersi subito alla prova con un’esperienza di lavoro concreta nel mondo della sanità: ha intrapreso un apprendistato in infermeria in un ospedale a ovest di Berlino. Ed è elettrizzato da quello che ora ha l’opportunità di fare, nonostante gli sforzi – sveglia quotidiana prima delle 5 compresa. «Alterniamo teoria e pratica, e già nel primo anno è incredibile quello che ci danno l’opportunità di fare, lavorando coi pazienti, anche in situazioni d’emergenza». La prova provata, per lui, che è sulla strada giusta. Terminato il periodo di apprendistato, progetta di iscriversi a Medicina, magari per diventare tra qualche anno chirurgo. C’è ancora tanto da imparare. Ma il percorso di vita e carriera davanti appare chiaro, e luminoso. «Se dovessi dare un consiglio ai ragazzini di 14 o 15 anni che hanno le idee confuse o magari gozzovigliano la notte mentre io sto già andando al lavoro? Direi loro di non avere timore di farsi aiutare – da JOBLINGE o altri. Nella vita non bisogna per forza fare tutto da soli».