L’istruzione come leva per l’inclusione sociale.

Target
Organizzazioni non-profit
Organizzazione
PARSEC COOPERATIVA SOCIALE
Paese
Italia
Anno
2026

Maria Celeste è arrivata in Italia dall’Argentina nel 2023 insieme al marito e alla loro figlia, Isabela.

Con radici italiane da entrambe le parti della famiglia, hanno scelto di costruire il loro futuro in Italia.

Ma c’era una grande sfida: nessuno di loro parlava la lingua men che meno Isabela, che all’epoca aveva appena dieci anni.

“La sua prima esperienza con il sistema scolastico italiano non è stata facile; all’inizio era estremamente spaventata", ricorda Maria Celeste. "È una bambina timida, tranquilla e riservata, e si è trovata improvvisamente ad affrontare un mondo completamente nuovo".

Isabela si è iscritta alla quinta classe della scuola primaria, cercando di trovare il proprio equilibrio adattandosi a un nuovo ritmo, imparando l’italiano e seguendo lezioni interamente svolte in una lingua che non comprendeva ancora.

L’anno successivo è passata alla scuola media, un ciclo più impegnativo, con materie sempre più complesse.

È stata la sua insegnante di italiano dell’Istituto comprensivo Crispi‑Vetri di Ragusa a suggerire per la prima volta a Maria Celeste e a suo marito il progetto Compiti@Casa.

 "Ci eravamo già resi conto che aveva bisogno di un supporto in più", spiega la madre.

Il problema non era la motivazione o le capacità di Isabela, ma la barriera linguistica, aggravata dal fatto che i genitori non riuscivano a fornirle l’aiuto scolastico necessario.

"Entrambi lavoriamo. Noi abbiamo completato la scuola media, ma non abbiamo le competenze linguistiche in italiano per supportarla come richiesto".

Nel corso del primo anno, il supporto ricevuto sia nelle materie umanistiche sia in quelle scientifiche si è rivelato fondamentale. Ha aiutato Isabela a rafforzare il suo metodo di studio e, soprattutto, a costruire la propria autonomia.

"È diventata molto più indipendente; ora fa i compiti da sola", racconta la madre.

Isabela mostra particolari punti di forza in inglese, arte e persino in italiano un progresso notevole per una studentessa non madrelingua. La matematica resta più impegnativa. "La sua insegnante ci ha detto che il secondo anno di scuola media diventa più difficile, quindi dovrà impegnarsi ancora di più".

È qui che i tutor di Compiti@Casa continuano a svolgere un ruolo fondamentale, sostenendola mentre supera le difficoltà e inizia a pensare al suo futuro. In meno di un anno, Isabela dovrà scegliere la scuola secondaria di secondo grado una decisione cruciale nel suo percorso educativo.

"L’istruzione per noi è molto importante", conclude Maria Celeste. "Per questo vogliamo darle tutti gli strumenti di cui ha bisogno per riuscire e per superare qualsiasi difficoltà possa incontrare".

Maria Celeste è arrivata in Italia dall’Argentina nel 2023 insieme al marito e alla loro figlia, Isabela.

Con radici italiane da entrambe le parti della famiglia, hanno scelto di costruire il loro futuro in Italia.

Ma c’era una grande sfida: nessuno di loro parlava la lingua men che meno Isabela, che all’epoca aveva appena dieci anni.

“La sua prima esperienza con il sistema scolastico italiano non è stata facile; all’inizio era estremamente spaventata", ricorda Maria Celeste. "È una bambina timida, tranquilla e riservata, e si è trovata improvvisamente ad affrontare un mondo completamente nuovo".

Isabela si è iscritta alla quinta classe della scuola primaria, cercando di trovare il proprio equilibrio adattandosi a un nuovo ritmo, imparando l’italiano e seguendo lezioni interamente svolte in una lingua che non comprendeva ancora.

L’anno successivo è passata alla scuola media, un ciclo più impegnativo, con materie sempre più complesse.

È stata la sua insegnante di italiano dell’Istituto comprensivo Crispi‑Vetri di Ragusa a suggerire per la prima volta a Maria Celeste e a suo marito il progetto Compiti@Casa.

 "Ci eravamo già resi conto che aveva bisogno di un supporto in più", spiega la madre.

Il problema non era la motivazione o le capacità di Isabela, ma la barriera linguistica, aggravata dal fatto che i genitori non riuscivano a fornirle l’aiuto scolastico necessario.

"Entrambi lavoriamo. Noi abbiamo completato la scuola media, ma non abbiamo le competenze linguistiche in italiano per supportarla come richiesto".

Nel corso del primo anno, il supporto ricevuto sia nelle materie umanistiche sia in quelle scientifiche si è rivelato fondamentale. Ha aiutato Isabela a rafforzare il suo metodo di studio e, soprattutto, a costruire la propria autonomia.

"È diventata molto più indipendente; ora fa i compiti da sola", racconta la madre.

Isabela mostra particolari punti di forza in inglese, arte e persino in italiano un progresso notevole per una studentessa non madrelingua. La matematica resta più impegnativa. "La sua insegnante ci ha detto che il secondo anno di scuola media diventa più difficile, quindi dovrà impegnarsi ancora di più".

È qui che i tutor di Compiti@Casa continuano a svolgere un ruolo fondamentale, sostenendola mentre supera le difficoltà e inizia a pensare al suo futuro. In meno di un anno, Isabela dovrà scegliere la scuola secondaria di secondo grado una decisione cruciale nel suo percorso educativo.

"L’istruzione per noi è molto importante", conclude Maria Celeste. "Per questo vogliamo darle tutti gli strumenti di cui ha bisogno per riuscire e per superare qualsiasi difficoltà possa incontrare".

Education Support